<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648</id><updated>2011-07-07T23:51:08.408-07:00</updated><title type='text'>cronache di uno chef\gourmet</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-4020100857249802416</id><published>2009-07-31T08:29:00.000-07:00</published><updated>2009-07-31T08:30:16.430-07:00</updated><title type='text'>ristorante Mar.Belli</title><content type='html'>Ristorante Mar.belli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si mangia a casa..da nessuna parte!!!&lt;br /&gt;Se questo detto è vero, è pur vero che a Messina c’è un locale dove non sembra proprio di stare seduto al tavolo di un ristorante, in quanto sia l’ambiente che il menù riproducono fedelmente quello familiare.&lt;br /&gt;Mar.Belli è il nome di questa particolare trattoria che si trova nella centralissima via XXVII Luglio a Messina.&lt;br /&gt;Per  la pubblicità, la titolare, la sig.ra Maria si è affidata unicamente al passaparola. Infatti non vi è nessuna insegna che indichi il locale se non un piccolo menù puramente indicativo esposto all’esterno, contenente parte delle specialità che la sig.ra ogni giorno prepara.&lt;br /&gt;Appena entrati, ci si rende conto che il locale non rispecchia affatto i canoni di una trattoria.&lt;br /&gt;L’arredo infatti  è semplice, ma molto curato e di effetto, la mise en place elegante.&lt;br /&gt;Non esiste un menù scritto, ma soltanto una serie di piatti che variano giornalmente in base alla spesa quotidiana.&lt;br /&gt;Per questo, nonostante mi sia già recato per mangiare diverse volte, non ho mai trovato le stesse pietanze, cosa che mi fa riflettere molto “positivamente” sulla freschezza delle materie prime.&lt;br /&gt;La proprietaria ci ha riferito che cura personalmente  l’acquisto del pesce e di tutti gli altri prodotti che servono per la degustazione.&lt;br /&gt;Tra gli antipasti, in questo periodo, potranno essere servite cotolette di melanzane impanate con pangrattato e prezzemolo, molto croccanti e profumate, svariati tipi di “frittate” al forno, con cipollotti, patate, zucchine e funghi, parmigiana di melanzane o zucchine condite con pomodorini freschi cosa che le rende molto delicate, fiori di zucchina ripieni di verdure al forno davvero inusuali ma di grande effetto e non solo estetico.&lt;br /&gt; Assieme al classico pane,  spesso, vengono serviti tranci di pizza bianca o panini profumati al pepe nero o all’origano ripieni di formaggio caprino  tutti prodotti in casa.&lt;br /&gt;Si passa poi ai primi di pasta fresca o secca: spaghetti con la paisanella (tipico fagiolino lungo siciliano) e pomodorini freschi, pesto di basilico e gamberetti molto leggero, melanzanine tonde ripiene di riso al pomodoro e scamorza affumicata, pasta al forno con ragù di verdure croccanti e condite molto delicatamente.&lt;br /&gt;C’è anche la possibilità, solo il giovedì purtroppo, di mangiare gli gnocchi fatti in casa o con il pesto (forse più propriamente salsa al basilico, in quanto risulta essere molto più leggero e delicato di quello classico genovese) o con della semplicissima salsa di pomodori “ciliegino”.&lt;br /&gt;Tutti i primi sono “espressi” e cucinati al momento: la pasta, il cui formato può essere scelto dal cliente, come vuole la tradizione italiana rimane molto al dente, a differenza di quella precotta che si trova in tanti ristoranti.&lt;br /&gt;Per chi ancora non si sente particolarmente sazio visto anche le porzioni non proprio “mignon”, c ‘è la possibilità di gustare degli ottimi calamari e totani ripieni di verdure croccanti, la surra di pesce spada cotta alla griglia molto morbida e ben condita dal “sammuriglio”, lo sgombro al cartoccio con “panure” di pistacchi, cotto a bassa temperatura in modo da  preservare la morbidezza del pesce, il lacerto cotto come un Roast-beef o semplici cotolette impanate e cotte al forno o fritte.&lt;br /&gt;Per concludere in bellezza il pranzo o la cena si può scegliere fra alcune torte fatte in casa, all’albicocca, al cioccolato, crostate alla frutta o con la marmellata, semifreddi al caffè  o al cioccolato, o semplicemente ordinare dell’ottima macedonia di frutta fresca di stagione preparata al momento e servita in dell’eleganti coppettine.&lt;br /&gt;Alla fine si rimarrà stupiti dal rapporto qualità\prezzo; per un pranzo o una cena media, con bevande incluse, non si spende mai più di 20\25 euro a persona, che visto il momento di crisi ed il target del locale mi sembra davvero ottimo.&lt;br /&gt;Il locale inoltre si presta bene sia a cene tra amici, sia a seratine romantiche in compagnia della vostra dolce metà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-4020100857249802416?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/4020100857249802416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/07/ristorante-marbelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/4020100857249802416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/4020100857249802416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/07/ristorante-marbelli.html' title='ristorante Mar.Belli'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-2601167779059734747</id><published>2009-07-15T09:07:00.000-07:00</published><updated>2009-07-15T09:08:26.336-07:00</updated><title type='text'>Trattoria "la Tana"</title><content type='html'>Ristorante-Pizzeria “La Tana”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi è nulla di più  piacevole che sentirsi a casa propria anche quando questa dista centinaia di chilometri da noi. È quello che succede a me, ogni qual volta mi reco a Pisa, purtroppo non proprio per turismo, e vado mangiare in questo ristorante che si trova proprio nei pressi dell’ Università Normale.&lt;br /&gt;Il locale è a conduzione familiare, ci lavorano infatti mamma, due figli oltre al resto dello staff, tutti equamente cordiali e gentili.&lt;br /&gt;Il nome del locale, rispecchia pienamente l’ambiente che vi è all’interno, cominciando dai particolari lampadari fatti da frammenti di piatti e tazzine che fungono da portalampade, i tavoli di legno e mobili in arte povera.&lt;br /&gt;Fulcro della Tana, è il grande forno a legna dove vengono cotte le pizze, le focacce e le schiacciate, il cui odore si può percepire non appena si varca l’entrata.&lt;br /&gt;Il menù è ricco di antipasti, primi e secondi a base di carne e salumi come nella migliore tradizione toscana. Ogni giorno poi, su una simpatica lavagnetta di grafite, vengono evidenziati i piatti del giorno fuori menù sempre invitanti ed appetitosi.&lt;br /&gt;Essendomi recato più volte, ho avuto la possibilità di assaggiare svariati piatti tutti promossi a pieni voti.&lt;br /&gt;Non si può cominciare un pasto senza assaggiare l’antipasto misto di crostini e salumi tipici toscani accompagnati da una favolosa pizza bianca condita con olio sale ed origano, sempre calda e fragrante; il carpaccio di polipo condito con olio e limone e tutt’attorno una brunoise di pomodori datterini. Si passa poi ai primi piatti, dai più semplici e genuini spaghetti o gnocchetti di patate al pomodoro fresco , alle tagliatelle con asparagi o allo speck e rucola.&lt;br /&gt;Le paste sono condite il giusto e sempre cercando di manipolare il minimo  le materie prime: non viene infatti fatto uso di panna o altri ingredienti per addensare le salse, cosicché i sapori rimangono perfettamente inalterati. Si sente il sapore fresco dell’asparago che contrasta bene con l’acidità del pomodoro ciliegino e la sapidità dello speck con l’amaro della rucola.&lt;br /&gt;Una vasta scelta si trova anche per i secondi che spaziano dal semplice petto di pollo arrostito, l’arista di maiale e il tacchino arrosto, fino alla regina della casa: una stupenda tagliata di manzo cotta al sangue su un letto di rucola o di funghi porcini; una vera delizia per le papille gustative.&lt;br /&gt;Ogni volta che mi reco in questo ristorante ne esco sempre soddisfatto: riesco ad appagare il gusto con pietanze semplici come se stessi a casa mia e ciò mi rende particolarmente contento; ottimo locale per pranzi veloci o cene in compagnia.&lt;br /&gt;Una menzione ed un saluto  speciale va poi  al personale, Diego, Vanessa Barbara e Co. davvero cordiali e cortesi, che non si fanno prendere dal panico nemmeno quando vi sono da servire più di cento persone; i tempi di attesa sono infatti minimi anche quando il locale è molto affollato (cosa che avviene molto spesso).&lt;br /&gt;Ottimo rapporto qualità prezzo: per un pranzo completo (ammesso che si riesca ad arrivare alla fine) si spende circa 20\25 euro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-2601167779059734747?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/2601167779059734747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/07/trattoria-la-tana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/2601167779059734747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/2601167779059734747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/07/trattoria-la-tana.html' title='Trattoria &quot;la Tana&quot;'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-2801532336394329358</id><published>2009-01-10T10:56:00.000-08:00</published><updated>2009-01-10T11:18:37.669-08:00</updated><title type='text'>Duomo, Rg Ibla</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Ci sono dei luoghi in cui sembra che il tempo si sia fermato centinaia di anni fa, dove l’uomo non ha avuto la possibilità di cambiare i paesaggi, le atmosfere, le bellezze che li caratterizzavano. Uno di questi, è certamente il piccolo paesino di Ragusa Ibla, costruito centinaia di anni fa su una montagna e da allora mai più cambiato. Arrivando infatti dalla strada principale, si possono vedere le case com’erano un tempo, una accanto all’altra, quasi a creare un grande presepe.&lt;br /&gt;Ed è proprio in uno stretto vicolo di questa cittadina incantata che lo Chef Ciccio Sultano del ristorante “Il Duomo” vi attenderà per farvi conoscere la sua cucina molto legata ai prodotti del territorio e rivisitata in chiave moderna con accostamenti talvolta davvero inusuali.&lt;br /&gt;È considerato un “big” della ristorazione del Sud Italia, considerati i numerosi premi ricevuti e la grande fama di cui gode anche nel resto dell’Italia e dell’Europa.&lt;br /&gt;Certamente varcata la porta a vetri del suo locale e subito ci si rende conto di essere entrati in un vero tempio della gastronomia.&lt;br /&gt;Ad accogliere il fortunato cliente vi sarà direttamente lo chef con il suo assistente e maitre di sala Angelo che sempre con molta gentilezza e cortesia prenderà le ordinazioni e darà qualche ottimo consiglio per l’abbinamento con il vino.&lt;br /&gt;Ci si può accomodare in una delle tre salette ben curate ed arredate con poltroncine Frau davvero comode e tavoli ben distanziati tra di loro così da non essere costretti ad ascoltare le conversazioni dei vicini.&lt;br /&gt;La mise en place di tono ben si sposa con il livello alto del locale: tovaglie bianche e candide fanno da sfondo ad un piatto multicolor dipinto a mano; posateria Sambonet e cristalli Spiegelau completano il tutto.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289741965714381170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwSqPh2XI/AAAAAAAAAGY/6EeHXGaQIvI/s320/resized_tavolook.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289741964957020210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwSna9cDI/AAAAAAAAAGg/e3VJ-LhgV28/s320/resized_DSC02315.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una piacevole lettura alla Carta composta da numerose portate tra antipasti, primi, secondi , si può decidere di affidarsi all’ispirazione dello chef scegliendo uno dei tre “menù degustazione” presenti: “mare”, “terra” e “vento e passione”.&lt;br /&gt;In tavola arriva subito un bel piatto con 7 tipologie di pane e grissini di vario genere e delle schiacciatine davvero gustose e saporite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289741964369510594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwSlO4wMI/AAAAAAAAAGo/Ge78pE1i_54/s320/resized_DSC02320.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il benvenuto dello Chef è composto da un “sandwich di gelato al tartufo nero (scorzone estivo) davvero molto fresco al palato. Va mangiato con le mani come un vero e proprio sandwich.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289741968597341490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwS0-4VTI/AAAAAAAAAGw/0bgwr-SdSAk/s320/resized_DSC02319.jpg" border="0" /&gt;Si susseguono quindi tre piccoli cucchiai con all’interno:&lt;br /&gt;Gambero con latte di mandorla; scampo con polpa di fico d’india, in cui si sposano perfettamente dolcezza e freschezza dei due ingredienti.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289741976311623314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwTRuG7pI/AAAAAAAAAG4/lqlvblr7mic/s320/resized_DSC02322.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Riccio di mare con ricotta aromatizzata al limone. Perfettamente riuscito il contrasto tra acidità e dolcezza&lt;br /&gt;. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289743252982777234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjxdlsOxZI/AAAAAAAAAHA/b8BBWuBWjGA/s320/resized_DSC02324.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Infine una “Gelatina di Maiale” non entusiasmante e a mio parere anche un poco “fuori posto”&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289743255989070146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjxdw4_KUI/AAAAAAAAAHI/BZYUb8dEltg/s320/resized_DSC02323.jpg" border="0" /&gt;Terminato questo “poker” di assaggi di crudo, ecco arrivare in tavola il “filetto di triglia con uovo di pomodoro e crema di sanapo (un particolare tipo di verdura come mi è stato cortesemente spiegato dal maitre).&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289743267702837506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjxechxEQI/AAAAAAAAAHQ/T11zCo6u9sw/s320/resized_DSC02329.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Delicata la triglia che contrasta con l’acidità del pomodoro ed infine la crema di sanapo che ridona freschezza al palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora un passaggio di pesce ed ecco il “Polpo cotto al carbone, patate della Sila, burrata di Sandria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289743269605748994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjxejndMQI/AAAAAAAAAHY/7Y5-QFWIuZs/s320/resized_DSC02330.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Equilibrio di sapori e di consistenze in un piatto in cui il polipo non risulta gommoso come talvolta accade e piacevole il contrasto di consistenze con le chips di patate.&lt;br /&gt;La “magrezza” del pesce viene sostenuta dalla burrata che fa da specchio e fondo a tutto il piatto.&lt;br /&gt;Concluso il giro delle entrè e degli antipasti, vengono serviti due diversi tipi di primo, uno a base di pesce ed uno di carne.&lt;br /&gt;Le “fettuccine con cicala di mare, calamari e crema di lattuga” in cui è possibile assaporare e sentire ogni profumo proveniente dal mare. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289743285676778818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjxfffFpUI/AAAAAAAAAHg/lGuP01UJOJM/s320/DSC02331.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Al dente la cottura della pasta e davvero gustosa la sorta di crema creata dall’amido della pasta con il sugo della cicala di mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un piacevole “intermezzo” per resettare il palato e prepararlo al primo a base di carne, ed ecco servito il “Pollo con gelato al mais”&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289744719783907714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjyy9830YI/AAAAAAAAAHo/HnaJQTxQkIc/s320/DSC02332.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene denominato “Alessandro Cagliostro” questo piatto di stampo barocco ed ispirato al celebre alchimista palermitano. Il pollo risulta essere tenero, ben cotto ma non stopposo e gelato al mais racchiuso tra due sfoglie fresco e delicato.&lt;br /&gt;Dal sapore invece certamente più deciso ma non per questo stucchevole o pesante il successivo primo che mi viene servito, “lasagna con ripieno di quinto quarto, broccoli su salsa di broccoli e pistilli di zafferano”.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289744717548365858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 302px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjyy1n4KCI/AAAAAAAAAHw/jPsP4szk8Eg/s320/resized_n1318307854_115390_7205.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;In questo piatto vi è tutto l’entroterra siciliano; i broccoli, il quinto quarto e i pistilli di zafferano siciliano. La pasta rigorosamente fatta a meno è cotta a puntino e risulta della giusta consistenza sia al taglio che al palato. La carne molto saporita viene per cosi dire “sgrassata” dalla delicatezza della salsa di broccoli e dal sapore dello zafferano posto sul fondo del piatto.&lt;br /&gt;Si passa poi, sempre con i giusti tempi di pausa tra una portata e l’altra, al secondo di carne preannunciato dall’arrivo sul tavolo di un coltello personalizzato dallo stesso Sultano ed esteticamente molto bello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Coniglio con verdure croccanti in agrodolce”&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289744724021756034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjyzNvQQII/AAAAAAAAAH4/oaRb0_ltqZ0/s320/resized_DSC02336.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289744721163194002" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjyzDFuDpI/AAAAAAAAAIA/DObcDe1bzGo/s320/resized_DSC02337.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso si tratta di carni bianche, troppo spesso ignorate e poco considerate dall’alta ristorazione. La carne, come lo era quella del pollo in precedenza, risulta essere morbidissima, quasi che non ci sia il bisogno del coltello per tagliarla. Le verdure, croccanti e dolci al punto giusto, sono perfette per smorzare il sapore deciso e “selvatico” del coniglio.&lt;br /&gt;Dopo il cambio del tovagliolo e delle posate, vengono serviti due dessert:&lt;br /&gt;“gelo al mandarino con crema di zucca e salsa al cioccolato bianco”&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289744731521413922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjyzprT8yI/AAAAAAAAAII/ASzeez2o27U/s320/resized_DSC02338.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Troppa dolcezza in questo pre-dessert che dopo il primo assaggio, risulta essere, per i miei gusti, troppo stucchevole.&lt;br /&gt;Decisamente più delicato ed “amaro” il dessert vero e proprio composta da “Gelo di caffè, gelato al cardamomo e panna montata” &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289745806597643650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjzyOpdXYI/AAAAAAAAAIQ/jeGAHtKTv4M/s320/resized_DSC02340.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289745802947957698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjzyBDTk8I/AAAAAAAAAIY/uqRLj8_S0ro/s320/resized_DSC02341.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapori siciliani ed orientali formano un connubio davvero ben riuscito con il giusto equilibrio tra l’amaro dato dal gelo di caffè e la dolcezza e sofficità della panna montata che lo sormonta e del gelato al cardamomo.&lt;br /&gt;Insieme al caffè viene servita dell’ottima “piccola pasticceria” e un cucchiaio con una piccola “cassata siciliana”, presentata davvero in maniera originale.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289745813728356626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjzypNjaRI/AAAAAAAAAIg/eZzkSZWsca8/s320/resized_DSC02342.jpg" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289745811562558930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjzyhJL9dI/AAAAAAAAAIo/SziOr1PjOmo/s320/resized_DSC02343.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Si può dire cosi conclusa questa “esperienza gastronomica” davvero unica: ambiente, servizio e cucina davvero eccellenti.&lt;br /&gt;Unica nota dissonante è la totale assenza dello chef in sala, forse più abile e preparato del personale di sala nella spiegazione delle singole portate.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-2801532336394329358?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/2801532336394329358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/01/duomo-rg-ibla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/2801532336394329358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/2801532336394329358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/01/duomo-rg-ibla.html' title='Duomo, Rg Ibla'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SWjwSqPh2XI/AAAAAAAAAGY/6EeHXGaQIvI/s72-c/resized_tavolook.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-5417704509278191399</id><published>2009-01-01T08:28:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T09:03:48.842-08:00</updated><title type='text'>Fattoria delle torri (modica)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVz29QxUCnI/AAAAAAAAAGM/egKYUa31OEQ/s1600-h/DSC02302.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Talvolta, con un pizzico di fantasia e di immaginazione, si possono creare delle atmosfere ideali per sfuggire alla stressante “routine” quotidiana a cui, purtroppo, tutti siamo sottoposti..&lt;br /&gt;Qualcuno ci riesce viaggiando, chi anche solo leggendo un buon libro e chi come me, sedendo attorno ad un tavolo insieme ad amici per assaporare una buona cena.&lt;br /&gt;Per ottenere tale risultato non mi scoraggia affatto dover fare parecchi chilometripoichè in uno stretto vicolo di Modica, bomboniera della Sicilia orientale, in cima ad una scalinata vi è un ristorante all’interno del quale la mia mente viene totalmente resettata pronta ad immergersi in un angolo di paradiso, la Fattoria delle Torri di Peppe Barone.&lt;br /&gt;Appena entrati ci si trova in una saletta arredata con quadri di colori vivaci e “vecchi pezzi” rivisitati con tecniche moderne.&lt;br /&gt;Gli onori di casa vengono fatti da una sorridente ragazza di colore che gentilmente si prenderà cura dei nostri soprabiti riponendoli nel guardaroba.&lt;br /&gt;Con la consueta espressione sorridente , ci viene incontro lo chef e proprietario del ristorante, Peppe Barone, che si rivela sempre un ottimo padrone di casa e con il quale ci intratteniamo qualche minuto&lt;br /&gt;Ci viene consigliato un tavolo nella parte superiore del locale, dove la temperatura ambientale risulta essere decisamente più calda; una volta accomodati, si ha la possibilità di ammirare l’essenziale mise en place e i particolari sottopiatti fatti a mano in perfetto abbinamento con il resto del locale.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286371593652731586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVz29L5i_sI/AAAAAAAAAGE/sEVEfs6gcCE/s320/DSC02304.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364046061902418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzwF27qmlI/AAAAAAAAAEs/EszNtwPJuyc/s320/DSC02294.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vengono serviti dei cestini con piccoli panini di produzione propria ed aromatizzati con semi di papavero nero, pancetta, pomodori secchi e rosmarino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364050797699986" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzwGIkxI5I/AAAAAAAAAE0/Ti4up6hBJv4/s320/DSC02295.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che sulla tavola compaiono i grandi menù dalla copertina rigida, all’interno dei quali è possibile scegliere tra una serie di “percorso degustazione” di varie portate o alla carta con una ampia proposta tra antipasti, primi e secondi.&lt;br /&gt;Noi, conoscendo già il locale, decidiamo di dare libero sfogo all’estro dello chef, che ci condurrà in un percorso di 5 portate davvero interessanti.&lt;br /&gt;L’appetizer studiato per la ricorrenza natalizia, è composto da una quenelle di baccalà fritto con contorno di spinaci baby e del salmone fresco marinato al finocchietto.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364059493365506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzwGo9-dwI/AAAAAAAAAE8/4nU0i1lA5x4/s320/DSC02296.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il fritto risulta essere ben vaporoso e per nulla unto, il salmone reso ancora più aromatico dal profumo del finocchietto.&lt;br /&gt;Dopo questo piccolo assaggio ecco che in tavola arriva uno dei piatti tipici della gastronomia siciliana, l’arancino.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364061738692418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzwGxVTb0I/AAAAAAAAAFE/5Uu8Rc5SFYc/s320/DSC02297.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si presenta in una veste davvero intrigante, si potrebbe definire “scomposto”. Gli ingredienti che solitamente costituiscono il ripieno di questo tanto apprezzato “rustico”, sono stati tutti asportati ed inseriti all’esterno. Alla base infatti vi è una crema di piselli davvero dolce e saporita sulla quale è adagiato l’arancino fritto in olio extravergine di oliva, croccante e gustoso. All’interno il risotto allo zafferano prende il posto del classico riso bollito in acqua salata. Sulla cima un buon ragù di carne e un piccolo ovetto di quaglia completano un piatto tanto semplice quanto gustoso e che ricorda uno degli emblemi della cucina del territorio.&lt;br /&gt;Il piatto successivo, come ci viene spiegato dallo chef, è ispirato alla cucina delle nonne che, con cura, giornalmente facevano la pasta fresca .&lt;br /&gt;Ci viene quindi servita la “pastratedda mantecata con erbette di campo, crema di zucchine bianche fritte e sugo di calamari. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286364062131103586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzwGyy3J2I/AAAAAAAAAFM/CTvkp6Y4_AI/s320/DSC02298.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il piatto è arricchito dal racconto minuzioso della sua preparazione; Nel passato infatti era particolarmente laboriosa perché la forma veniva data pizzicando con le mani un blocco di pasta indurita per formare ad una ad una delle “chicche” e in seguito cotta come un risotto. Adesso invece si formano dei lunghi “spaghettoni” che vengono tagliati in piccole pepite e cotte in un saporito brodo di carne.&lt;br /&gt;La pasta è cotta al dente , la crema di zucchine è saporita ma allo stesso tempo delicata e ben si sposa con la freschezza dei calamari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un momento di pausa , ecco arrivare un lungo piatto orizzontale sul quale sono adagiati 4 ravioli, ripieni di borragine su una fonduta di zucca gialla.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286366645914955394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzydMI77oI/AAAAAAAAAFc/vkvr1BcYwOk/s320/DSC02300.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sapore forte del ripieno è sfumato dalla dolcezza della zucca che crea un perfetto equilibrio di sapori. Stuzzicante anche la cialda di parmigiano che dà un contrasto di consistenze con la morbidezza della pasta all’uovo del raviolo.&lt;br /&gt;Nel complesso un piatto ben strutturato che ci permette di riassaporare gusti come quello della borragine, ormai scomparsi dalle tavole di casa e dei ristoranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una recensione a parte non basterebbe per esaltare la bontà dei due dolci che mi appresto a descrivere e che a mio parere, sono stati i due piatti clou della serata.&lt;br /&gt;Il croccante di pasta biscotto con crema al cedro viene servito su una fonduta di cioccolato modicano al 70% e guarnito con scorzette di arance candite.&lt;br /&gt;Guardandolo sembra quasi un piccolo scrigno, all’interno del quale è possibile ritrovare tutti i profumi ed i sapori degli agrumi di Sicilia. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286366642789764290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 239px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVzydAf1TMI/AAAAAAAAAFk/AiJDfCBffO8/s320/DSC02301.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo di ripensare a quanto fosse buono il primo dolce che subito di fronte ai miei occhi ecco un piccolo panettone farcito con gelato di ricotta ragusana di pecora .&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286371586635796594" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVz28xwlEHI/AAAAAAAAAF8/N3Bxvrfcgu0/s320/DSC02303.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Un classico dolce natalizio che incontra la bontà di un simbolo del territorio: freschezza, dolcezza e morbidezza racchiusa in una piccola campana guarnita con scaglie di cioccolato fondente modicano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro chiacchiere con lo chef, un saluto al resto dello staff, ed eccoci catapultati di nuovo nella realtà, dopo questo piccolo momento di vera estasi.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-5417704509278191399?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/5417704509278191399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/01/fattoria-delle-torri-modica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/5417704509278191399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/5417704509278191399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2009/01/fattoria-delle-torri-modica.html' title='Fattoria delle torri (modica)'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SVz29L5i_sI/AAAAAAAAAGE/sEVEfs6gcCE/s72-c/DSC02304.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-8637307895815786768</id><published>2008-12-21T10:38:00.000-08:00</published><updated>2008-12-21T10:53:21.322-08:00</updated><title type='text'>Sagra dei prodotti tipici Siciliani e mercato del contadino</title><content type='html'>Sagra dei prodotti tipici siciliani e “mercato del Contadino”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi generale che sta attraversando non solo l’Italia, ma anche tutto il resto del mondo, non frena nemmeno nel periodo natalizio in cui, un po’ per l’atmosfera particolare, un po’ per la voglia di comprare almeno qualche regalo ai propri cari, si è più predisposti a spendere qualcosa in più.&lt;br /&gt;Per cercare di risparmiare qualche euro,si deve partire dagli acquisti di prima necessità come quelli alimentari che costituiscono oramai un vero e proprio salasso quotidiano.&lt;br /&gt;Non solo il costo della farina e della pasta sono aumentati, come vogliono fare credere i telegiornali, ma anche altri beni di prima necessità, come la frutta e la verdura stanno raggiungendo molto velocemente prezzi inaccessibili per gran parte delle famiglie.&lt;br /&gt;Per ovviare al “caro vita”, è possibile acquistare i prodotti direttamente dal produttore senza che vi siano quindi costi di spedizioni ed ulteriori rincari.&lt;br /&gt;Non credevo che a Messina esistesse questo tipo di realtà, ma leggendo le notizie sul giornale locale, il mio occhio scorge la locandina di una “Sagra dei prodotti tipici siciliani e messinesi” e cosi decido di andare a curiosare per capire di cosa si tratta. Nell’inserto pubblicitario inoltre viene specificato che acquistando quei prodotti , la nostra spesa avrebbe subito un deciso ribasso.&lt;br /&gt;Entusiasmato da questa notizia, mi dirigo subito verso la Fiera di Messina dove si svolge la manifestazione e rimango piacevolmente colpito dalla notizia che oltre ad essere esposti prodotti tipici locali come il pistacchio di Bronte e le Provole di Montalbano Elicona, vi sono anche numerose aziende agricole associate alla Coldiretti che vendono direttamente la loro frutta e verdura ad un prezzo quasi dimezzato rispetto alla media locale.&lt;br /&gt;La scelta è molto vasta ed è possibile trovare anche particolari oggetti certamente non di uso comune e fabbricati in maniera davvero inusuale.&lt;br /&gt;Ad aprire la carrellata di prodotti messinesi e più in generale siciliani, il Pistacchio di Bronte in varie preparazioni; al naturale, in crema e utilizzato come ingrediente principale di particolari biscotti.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315207565433362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 296px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NscKU2hI/AAAAAAAAACU/7VFfbDQzec8/s320/DSC02237.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315203166338130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NsLxf_FI/AAAAAAAAACM/BCh7pbnAVoA/s320/DSC02236.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addentrandoci tra gli stand si possono trovare davvero tante specialità , formaggi stagionati di Montalbano dell’azienda Grattazza, alcuni particolari tomini freschi aromatizzati ed invitanti caciotte e ricotte dell’azienda Santa Mamma di Acquedolci. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315966690375490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6OYoH0N0I/AAAAAAAAADE/fHhMoY_W0Ow/s320/DSC02243.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315213328340050" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NsxoT1FI/AAAAAAAAACk/3VM5sZ27drE/s320/DSC02239.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315211371947938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NsqV3p6I/AAAAAAAAACc/ObYtJzeorR4/s320/DSC02238.JPG" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282316781200447186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6PICaJltI/AAAAAAAAAD8/XemDbAIGwVA/s320/DSC02251.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282316779615499122" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6PH8gRM3I/AAAAAAAAAD0/zfPQkCtpr4Q/s320/DSC02249.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Numerose tipologie di creme realizzate con prodotti del territorio e svariate verdure sott’olio biologiche, alcune insolite, come l’aglio. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315979787337618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6OZY6X_5I/AAAAAAAAADU/VU_4qVMRXZA/s320/DSC02245.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche passo più avanti ed ecco di fronte a me l’universo affascinante delle api in tutte le sue sfumature: dal semplice miele biologico dei nebrodi alle piccole sculture in cera d’api, alle matite decorate &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315961152772962" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6OYTfjG2I/AAAAAAAAAC0/kqY4Shgi3P8/s320/DSC02241.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315213323913858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NsxnQSoI/AAAAAAAAACs/5-Fb1DV9-GU/s320/DSC02240.JPG" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282315966341827826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6OYm0tzPI/AAAAAAAAAC8/qWt-WEEXxOs/s320/DSC02242.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un altro padiglione della fiera vi è tutta la parte dedicata al “mercato del contadino” in cui varie cooperative agricole presentano i loro prodotti biologici con la possibilita da parte del consumatore di poterli acquistare ad un prezzo decisamente più basso del normale in quanto vengono totalmente azzerati i costi di trasporto, di distribuzione e quelli derivanti dalla vendita al dettaglio. Inoltre, si ha la certezza e l’assoluta sicurezza che si tratti di alimenti non trattati con additivi chimici e quindi estremamente freschi.&lt;br /&gt;Sono esposti tutti prodotti rigorosamente di stagione e coltivati in campagna e non in serra: limoni, mandarini arance, finocchi, insalate di vario tipo, cavolfiori, broccoli e pomodori, tutti pesati con uno strumento che forse pochi di noi ricordano e che alcuni probabilmente non ne conoscono nemmeno l’esistenza, “la Stadera”&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282316777894652482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6PH2F_KkI/AAAAAAAAADs/9jRtUCA_eHw/s320/DSC02248.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282316775172426850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6PHr89TGI/AAAAAAAAADk/DKV33ZBPpfM/s320/DSC02247.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282316774474382930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6PHpWh_lI/AAAAAAAAADc/g7QPhKRmBR4/s320/DSC02246.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Insieme a frutta e verdura sono ben presentati anche alcuni liquori tipici della regione dell’azienda Rupino Rosso come il rinomato Limoncello.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282317745360301234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6QAKLxbLI/AAAAAAAAAEM/BOrZyL-z7bY/s320/DSC02255.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282317725344804626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6P-_ntLxI/AAAAAAAAAEE/TYTi5MMgdVU/s320/DSC02254.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Una menzione speciale per le tantissime tipologie di marmellate biologiche di varie aziende; gelsi neri, arance amare, mandarino e tante altre, per riuscire a deliziare anche i palati più esigenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282317747145567522" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6QAQ1abSI/AAAAAAAAAEk/pLDzfTItkes/s320/DSC02261.JPG" border="0" /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282317743899091058" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6QAEvZIHI/AAAAAAAAAEU/CxSLe1_SFpo/s320/DSC02259.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Molto particolare anche lo stand dell’azienda Agriculturale Terra di Santo Stefano che presenta delle “speciali” saponette e bagnoschiumi per il corpo all’olio extravergine di oliva ed aromatizzate alla camomilla, mandorla, bergamotto e mandarino &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282317748050853362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6QAUNP_fI/AAAAAAAAAEc/Ckw2UI8QGrE/s320/DSC02264.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere una simpatica mattinata, , per chi avesse fame e la voglia di provare qualcosa di nuovo e genuino, la possibilità di assaggiare tutte le creme ed i formaggi esposti con dei crostini di pane molto saporiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-8637307895815786768?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/8637307895815786768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/sagra-dei-prodotti-tipici-siciliani-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/8637307895815786768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/8637307895815786768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/sagra-dei-prodotti-tipici-siciliani-e.html' title='Sagra dei prodotti tipici Siciliani e mercato del contadino'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU6NscKU2hI/AAAAAAAAACU/7VFfbDQzec8/s72-c/DSC02237.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-5438284730068995468</id><published>2008-12-21T00:40:00.001-08:00</published><updated>2008-12-21T00:45:32.619-08:00</updated><title type='text'>Park restaurant Villa Liga</title><content type='html'>Nonostante il calendario dica che l’autunno si è già insediato da un pezzo, per la ricorrenza di Ogni Santi, il clima ha fatto a tutti i messinesi un grossissimo regalo: una giornata praticamente estiva.&lt;br /&gt;Complice il bel tempo e la temperatura mite, con la mia famiglia decidiamo di andare nella casa estiva, a Falcone in provincia di Messina per stare un po’ all’aria aperta e poi di mangiare qualcosa nelle vicinanze.&lt;br /&gt;Essendo alcuni locali chiusi per la festività ed altri già pieni, la scelta per il pranzo cade su un ristorante di cui avevamo sentito parlare un gran bene, soprattutto in occasione di un servizio di catering fatto per il festeggiamento dei 50 anni di una nostra amica.&lt;br /&gt;Credendo cosi di non sbagliare e andando, per così dire, “a colpo sicuro”, ci rechiamo al locale, molto facile da raggiungere, trovandosi sulla strada statale ed ampiamente evidenziato nei segnali stradali.&lt;br /&gt;Si trova all’interno di una antica villa, molto grande ed accogliente, con la possibilità, soltanto d’estate, di poter mangiare all’aperto in un giardino davvero immenso e molto ben curato.&lt;br /&gt;Non potendo prevedere a Novembre una giornata cosi mite, i gazebi fuori erano già stati smontati da tempo, quindi veniamo fatti accomodare all’interno di una grande sala, arredata da un tendaggio di colore rosso e giallo con la particolarità della presenza di grossi tronchi di palme a fungere da colonne; davvero caratteristico!!&lt;br /&gt;Il locale è deserto, (forse poi alla fine capiremo anche il perché) quindi, dopo la proposta del cameriere di accomodarci accanto alla porta del bagno, preferiamo scegliere uno dei 100 tavoli apparecchiati (non si sa per quale ragione) leggermente più distante.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282161215834234258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4Bo8QlHZI/AAAAAAAAABk/QXcwvhOv-Aw/s320/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;“La mise en place” si può definire di livello, anche se, personalmente, all’infinita varietà di forchette e coltelli sul tavolo ne avrei preferita una sola e cambiata per ogni singola portata.&lt;br /&gt;Il cameriere, che non ci ha certamente accolto con grandi sorrisi (in quanto forse era sicuro di trascorrere una giornata di tutto riposo), ci porta i menù, rilegati con una copertina in pelle molto scura, un po’ tetra ma in stile con il locale. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282161226370565378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4BpjgoxQI/AAAAAAAAACE/uZDgCXIu0eA/s320/villa+liga.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;La prima pagina è dedicata ad una breve introduzione sulla storia della villa, voltandola, troviamo scritte a penna i vari piatti divisi per portate. Segnalo la presenza di due menù degustazioni, che non si riveleranno poi tali in quanto le porzioni sono non da degustazione, ma più da menù fisso, uno di carne a 40 euro e uno di pesce a 45. Non viene comunque specificato ne il numero dei piatti di tale percorso ne tantomeno da quali questo sia composto.&lt;br /&gt;Inesistente la carta dei vini tanto che i soli tre rossi presenti ci vengono esposti a voce, e assente la possibilità di riceverlo al calice. Mio padre opta quindi per una bottiglietta da 350 ml dal rincaro davvero esagerato oltre che dalla qualità scadente.&lt;br /&gt;Non essendo mai stato in questo locale opto per il menù degustazione di pesce.&lt;br /&gt;Al momento dell’ordine, cosa che sul menù però non era assolutamente specificata, scopro che è per minimo due persone. Anche in questo caso non capisco la ragione di questa “regola” in quanto il percorso si è articolato in soli 4 piatti davvero di facile composizione e inoltre in sala eravamo presenti soltanto io e i miei genitori.&lt;br /&gt;Alla fine decidiamo con mio padre di prendere il degustazione di pesce insieme, mentre mia madre, più saggiamente ( la scelta si rivelerà anche a livello economico molto più conveniente) di ordinare alla carta.&lt;br /&gt;Per lei una insalata di polipo alle erbe e sapori mediterranei ed un risotto alle verdure. Già dall’antipasto capiamo che sarebbe stato un pranzo tutt’altro che positivo, quantomeno per il servizio. A mia madre, infatti, viene servito come antipasto, non il polipo, ma un cestino di parmigiano con dentro dei gamberetti crudi certamente congelati vista la gommosa consistenza sommersi da funghi tagliati a lamelle e letteralmente inondati di olio. Il cameriere, molto presuntuoso, dopo la segnalazione dello sbaglio, invece di cambiare tranquillamente il piatto, fa vedere a mia madre l’ordinazione con ciò che lui aveva scritto.&lt;br /&gt;A quel punto, per evitare di fare altra polemica, mia madre decide di tenerlo, ma essendo allergica ai funghi, li scarta tutti. Il cestino poi, bagnato dall’olio versato era diventato molliccio e immangiabile, al contrario di ciò che sosteneva il gentil cameriere, e cioè che questo fosse commestibile.&lt;br /&gt;Il risotto con le verdure forse è stato uno dei pochissimi piatti che si può definire discreto, mangiabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo al cosiddetto menù degustazione: L’ antipasto è compsoto da un piatto circolare con al centro un limone decorativo e ai lati dell’insalata di polipo ( non “citrigno” ma davvero duro), dei gamberetti su delle foglie di rucola, 1 fetta di pesce spada marinato e un insalatina di gamberetti con verdure a julienne. Sia i gamberetti, molto gommosi, che il pesce spada poco saporito e sovrastato dal sapore dell’olio davvero eccessivo, erano certamente surgelati, cosa che non era assolutamente anche in questo caso specificata nel menù. Inoltre, non ci vengono nemmeno descritti i piatti, quindi, per così dire, mangiamo totalmente all’oscuro.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282161213535556386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4BozsiEyI/AAAAAAAAABs/TQspAHVSgmE/s320/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo antipasto è uno sforma tino di asparagi bianchi con crema di acciughe. Discreto ma la crema, come nell’antipasto precedente, era totalmente immersa in un giro di olio, che a mio avviso, era tranquillamente evitabile ed avrebbe reso più delicato l’aspargo ma anche più marcabile il sapore delle acciughe. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282161220837956706" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4BpO5j3GI/AAAAAAAAAB0/ZHgaXp4dskQ/s320/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Il primo, da vera trattoria e non certamente da ristorante, è un piatto di tagliatelle, industriali ovviamente, con un sugo che solamente alla fine, e solo su nostra richiesta, ci verrà specificato essere stato preparato con dell’ astice. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282161224821228082" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4BpdvPwjI/AAAAAAAAAB8/QgqLwsft8KE/s320/5.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Onestamente, vista la quantità eccessiva di pomodoro, il sapore dell’astice era davvero impercettibile, tanto da dover chiedere delucidazioni su che tipo di pesce fosse.&lt;br /&gt;Come secondo ci viene servito del mupo al sale, con qualche spina di troppo con contorno di patatine novelle bollite. Pesce buono ma patate congelate: nell’assaggiare la prima, durante la masticazione, mi rimane una scheggia di ghiaccio tra i denti davvero poco gradevole.&lt;br /&gt;Non era compreso nel prezzo il dolce, che comunque decidiamo di non prendere, preferendo una normalissima fetta di ananas dal gusto soddisfacente ma nulla di trascendentale.&lt;br /&gt;Il conto è di euro 138, 90 i menù, 10 euro l’antipasto sbagliato( che potevano pure essere omaggiati visto l’errore nel servizio), 8 euro il risotto, 7,50 euro il coperto, 12 euro l’ananas 4 euro l’acqua e 9 euro il vino.&lt;br /&gt;Non mi sento assolutamente di consigliare questo locale ne riesco a trovare aspetti positivi in un pranzo dalla qualità appena sufficiente e dal servizio certamente non all’altezza e davvero poco disponibile e cortese&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-5438284730068995468?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/5438284730068995468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/park-restaurant-villa-liga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/5438284730068995468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/5438284730068995468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/park-restaurant-villa-liga.html' title='Park restaurant Villa Liga'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU4Bo8QlHZI/AAAAAAAAABk/QXcwvhOv-Aw/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-6550162590300983838</id><published>2008-12-21T00:38:00.001-08:00</published><updated>2008-12-21T00:38:39.610-08:00</updated><title type='text'>Trattoria Mokarta</title><content type='html'>10 novembre&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pepuccio88.spaces.live.com/blog/cns!A00A120A6BDD3538!267.entry"&gt;Trattoria Mokarta 2 passaggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cena dell’8 novembre 2008.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Secondo passaggio in questa trattoria\ristorante a Messina.&lt;br /&gt;Fidandoci del nostro istinto e di molti pareri positivi inerenti anche ai piatti del ristorante, decidiamo di assaggiare il rinomato antipasto misto della casa.&lt;br /&gt;Essendo però anche molto “tradizionalisti”, preferiamo prendere anche due pizze, una “caprese” ed una “peloritana” (sarebbe una margherita con verdure grigliate) che si riveleranno come al solito ottime.&lt;br /&gt;Come in occasione delle visita precedente, rimaniamo particolarmente colpiti dalla gentilezza e dalla cortesia del servizio sempre attento e puntuale.&lt;br /&gt;Ci viene immediatamente servito un cestino con del pane casareccio, croccante e saporito, ottimo per accompagnare l’antipasto.&lt;br /&gt;In concomitanza vengono portate anche due bottiglie di acqua minerale, una naturale ed una frizzante ed una birra  Warfteiner.&lt;br /&gt;Nonostante il locale non fosse particolarmente affollato, i tempi di attesa diversamente dalla volta scorsa sono stati un pò lunghi considerando l’ordinazione presa intorno alle 8:45, le prime portate servite intorno alle 9:30 e le pizze intorno alle 9:45.&lt;br /&gt;Forse, visto il riscontro positivo e la buona fama che pian piano sta acquisendo il locale, consiglierei di aumentare forse il numero del personale in cucina, non adeguato a sfornare tutte quelle portate in tempi accettabili.&lt;br /&gt;Va comunque rilevato che il cameriere si è scusato più volte con noi del ritardo, cosa che non è poi così frequente&lt;br /&gt;Finalmente arrivano gli antipasti all’italiana composti da un arancino al burro, una frittella di ricotta, un cubetto di frittata di patate, involtini di zucchine e peperoni “ammollicati”.&lt;br /&gt;A detta dei commensali molto buono e “sostanzioso”&lt;br /&gt;Dopo un po’ arrivano anche le pizze croccanti ma allo stesso tempo morbide e molto saporite e ben condite.&lt;br /&gt;Non prendiamo il dolce anche perché ormai si è fatto abbastanza tardi e chiediamo il conto che ci viene subito portato.&lt;br /&gt;Rapporto qualità prezzo molto buono considerando un totale di 45 euro per 2 antipasti, due pizze, due bottiglie di acqua e due birra da 0,5lt ciascuna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-6550162590300983838?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/6550162590300983838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/trattoria-mokarta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/6550162590300983838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/6550162590300983838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/trattoria-mokarta.html' title='Trattoria Mokarta'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-8985358234879820592</id><published>2008-12-21T00:36:00.000-08:00</published><updated>2008-12-21T00:37:19.145-08:00</updated><title type='text'>Fratelli La Bufala</title><content type='html'>Ristorante – Pizzeria Emigranti Fratelli La Bufala&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cena del 29\11\2008&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Incuriositi dalla gran folla che ogni sera si accalca di fronte a questo nuovo locale di Messina, decidiamo con la mia famiglia di provare questa rinomata pizzeria e precisamente la pizza con la mozzarella di Bufala.&lt;br /&gt;Il locale è situato in una zona non troppo frequentata e questo agevola di molto la ricerca del parcheggio che risulta essere più difficoltoso nelle zone centrali.&lt;br /&gt;Nonostante questo però non si può dire che il posto dove questa è situata sia brutto, anzi tutt’altro: nelle  belle sere di estate è possibile cenare  ammirando le bellissime navi da crociera che con le loro luci creano una atmosfera davvero incredibile.&lt;br /&gt;Arriviamo al ristorante alle 20:15 e già il locale è tutto pieno ma purtroppo non accettano prenotazioni e quindi veniamo fatti accomodare nell’unico tavolinetto disponibile proprio di fronte alla porta del bagno, rimanendo però fiduciosi che la qualità delle pizze ripagherà a pieno tale scomodità.&lt;br /&gt;Il locale è molto carino all’interno: le pareti sono tappezzate di murales che ricordano la Bufala ed anche i lampadari hanno questa particolare forma.&lt;br /&gt;Il servizio è molto rapido, forse troppo se ripenso che ci siamo seduti, abbiamo ordinato e mangiato in soli 20 minuti con tutto il locale pieno.&lt;br /&gt;Ci vengono portati i menu in cui sono presenti oltre alle pizze (10 in tutto) anche diversi piatti di primi secondo ed insalata: in ogni preparazione è presente la mozzarella di bufala o comunque altro formaggio derivato.&lt;br /&gt;Ordiniamo una margherita, una genuina (pomodoro fresco e mozzarella di bufala) ed una soltanto pomodoro e verdure grigliate. Queste ultime, ci viene detto dal cameriere, non erano disponibili anche se poi, uscendo dal locale, le vedremo in bella mostra sul bancone nei loro piatti da portata.&lt;br /&gt;Da bere acqua frizzante ed una birra: già il primo intoppo, viene servita acqua naturale ed essendo già stata aperta non è stato possibile cambiarla cosicché siamo costretti ad ordinarne una aggiuntiva.&lt;br /&gt;Dopo solo 5 minuti ecco in tavola le pizze: quella di mia madre errata per la presenza della mozzarella da lei espressamente richiesto di non mettere.&lt;br /&gt;Poco male perché, non essendo stata forse tropo in forno e non essendosi quindi squagliata, si toglie molto facilmente come del resto anche in quella mia e di mio padre, tanto che risulta molto difficile tagliarla senza che il formaggio vada via dalla pasta della pizza.&lt;br /&gt;Il sapore della bufala purtroppo è impercettibile, sempre che quella lo fosse; l’unico aspetto positivo della serata era la base della pizza, croccante ma allo stesso tempo soffice.&lt;br /&gt;I l servizio non riesce a gestire la gran moltitudine di persone e spesso inceppa in errori di ordinazioni come nel nostro caso. Inoltre, proprio come nei fast food, non si ha il tempo di finire di mangiare che già il cameriere è pronto a portarti il conto e a farti alzare per permettere alle persone che attendono fuori di accomodarsi.&lt;br /&gt;Non consiglio assolutamente questo locale, ed onestamente se devo mangiare una pizza fast and furios con mozzarella di bufala che forse non lo è, preferisco mangiare una pizza normale in un posto più tranquillo e dove non si è costretti a mangiare così rapidamente&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-8985358234879820592?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/8985358234879820592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/fratelli-la-bufala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/8985358234879820592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/8985358234879820592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/fratelli-la-bufala.html' title='Fratelli La Bufala'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-473088925913121648.post-6948001499698408316</id><published>2008-12-21T00:01:00.001-08:00</published><updated>2008-12-21T00:32:00.166-08:00</updated><title type='text'>La "stellata" Capinera</title><content type='html'>19 dicembre&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pepuccio88.spaces.live.com/blog/cns!A00A120A6BDD3538!295.entry"&gt;La "stellata" Capinera&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A distanza di soli due mesi dalla mia ultima visita all’amico e chef del Ristorante la Capinera di Taormina, Pietro d’Agostino, ritorno alla carica, ma, oltre che con per assaggiare nuove preparazioni, anche per potere fare gli auguri di persona a tutto lo staff per il raggiungimento della prestigiosa Stella Michelin&lt;br /&gt;Ed ecco che in una bellissima giornata di Dicembre, mi dirigo verso il ristorante dove mi attendono, sempre con la consueta cortesia e familiarità, lo chef Pietro e sua sorella Cinzia nelle vesti di Maitre e Sommelier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1m4NdWMLDjAuyiNYNmN7udmS_EQyvs8bIRb301WUh1rTiT8VDLcfhkyb3srbZ4lk1zfMkg8ciMW8upj4xYDM3tPoGTdkWpwJok9jLYrtYzxYEerI9PSVcp_lcNsVCHvgDiUiOzPWhF9qY/DSC02225.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282150960899926210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU34UBptqMI/AAAAAAAAAAM/EOT5AUUA0_8/s320/DSC02225.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il locale è rimasto uguale a prima come anche la mise en place, sempre molto sobria ma allo stesso tempo di gran tono.&lt;br /&gt;Pietro, da perfetto padrone di casa, si sofferma con me a parlare un po’ e cosi cogliamo l’occasione per festeggiare con delle ottime bollicine, STEINBRUCK RESERVE 2003, il mio compleanno ed alla prima, ma certamente non ultima, stella Michelin, che comunque, cosa che purtroppo spesso succede, non sembra avergli montato la testa. Per l’occasione, mi viene preparato un menù “degustazione speciale” che si rivelerà e concretizzerà in una serie di portate davvero squisite.&lt;br /&gt;Non mancano nemmeno questa volta i lunghissimi grissini e le innumerevoli tipologie di piccoli panini e focaccine farcite ed aromatizzate con pomodorini, patate, semi di papavero, nero di seppia, origano.&lt;br /&gt;Per accompagnare il pasto prendo soltanto due bottiglie di acqua, una minerale ed una frizzante.&lt;br /&gt;Il percorso comincia:&lt;br /&gt;Appetizer&lt;br /&gt;Passatina di ceci di Leonforte, menta, colatura di alici,e gambero di Mazzara del Vallo&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282157498938959330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU3-QlvsJeI/AAAAAAAAAA8/GLqaYVw3WLI/s320/DSC02226.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mfKk_ANb33TlyXLlKy-6uib1SYP5KIXTnVbHPVXz4eTEmNqUxVHKNJiP2eyvGEJLbH4DxyraUdCO_O7URsT10LfWE4K7hbvQKIC1r70UCJbBXeITqgMABPzgIQ8gUZVPyS8K6H9pb3qQ/DSC02226.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cecio biologico della provincia di Enna particolarmente dolce e dal sapore non troppo forte che rende il tutto molto delicato, impreziosito dal profumo della menta fresca, del curry e dal gambero crudo posto al centro del piatto. In perfetta armonia con il resto degli ingredienti la colatura di alici che conferiva un ottimo sentore di affumicato.&lt;br /&gt;Entrè&lt;br /&gt;Crudo di Pesce: Pesce spada e tonno marinato all’olio di oliva e sale di Mozia, gambero con insalatina di arance e zenzero e julienne di calamaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=102323&amp;amp;id=1517530863"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mLIWIWhSqPHJd8MRsYqzH3-a9aUikoirHrecL0yVRsk7DJvNu11b0h117fJsTNwYpUFTyoDK9K8LBLA76xVPVQEJSe0BdcKBTFMrM2CdCQmkJ9i_YJW7lITh6_z1GAa5UWCBYE0FMrpc/DSC02227.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282155584810463538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU38hLD5MTI/AAAAAAAAAAc/iJ8DTf33SEk/s320/DSC02227.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classico intramontabile che però non lascia mai certamente insoddisfatti, anzi tutt’altro.&lt;br /&gt;Il pesce per la sua freschezza, non necessita di aromatizzazioni particolari e cosi può essere gustato in tutta la sua essenza. Il sale di Mozia, noto per la sua dolcezza, forma un ottimo connubio con l’arancia e lo zenzero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrè&lt;br /&gt;Gambero in crosta di pistacchi di Bronte, toast di gambero avvolto nel lardo di suino nero dei Nebrodi, crema di broccoli di rapa, pomodorino confit e rosmarino.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mZ4SYCzcSyXHqFU8gOlQY5fkDqgS5afJkd3-BsG8gkOQB9MycxqAg95aNGAxVi4s7UKtjXqiwDEMkti5AXv8lO_6CUBSbPO4aoqmCIZCpH4QPwxyP9JMshVzhBx2HymZ1QlzzITlhUSs/DSC02228.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282155588744403282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU38hZt0WVI/AAAAAAAAAAk/5-cse4UPz8E/s320/DSC02228.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;In questo piatto lo Chef vuole esaltare due prodotti locali tra i più conosciuti ed apprezzati: il famoso pistacchio di Bronte e la carne del Suino nero dei Monti Nebrodi, da qualche anno ormai diventato anche un presidio Slow Food.&lt;br /&gt;Perfetto accostamento quello tra il gambero e la crosta data dalla panatura del pistacchio, forse più azzardato e per palati decisamente più abituati quello tra il gambero ed il lardo.&lt;br /&gt;A dare freschezza al piatto la crema di broccoli e il pomodorino confit che ripuliscono perfettamente la bocca in attesa della successiva portata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insalatina di riso nero selvatico biologico, pinoli, pistacchi di Bronte, polpo arrosto e salsa ai pistilli di zafferano Siciliano.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mgIhRppyxfEPqQTc86EREzwsK7vYJbZnv6XkYbUSVjFoE1COug8tx6HeeQkjMY_YPH6BUeUk2PGW4_DSGWtAur-7ICvmi9GFnBmvais4sq7nNdI_kRIqF33KIXqIfQjtopzhIURd5Xow/DSC02229.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282155595855676210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU38h0NRwzI/AAAAAAAAAAs/mFZjlBjxu3Q/s320/DSC02229.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Un riso dal sapore intenso che ben si accosta al polpo arrostito, cottura che non rende gommosa la sua carne e ne sprigiona a pieno gli aromi. Zafferano molto presente nella cucina della Capinera che lega ed amalgama i due sapori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2° Primo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spaghetti di Gragnano pastificio Latini, con ragù di dentice, olive di Gaeta, pomodoro datterino, finocchietto selvatico e mollica abbrustolita.&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282155602082306562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU38iLZ0mgI/AAAAAAAAAA0/zHVF8PNWTGs/s320/DSC02230.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mFoMKVPmqJCK_x5iYknV-rGKlslzCyd68bxS64YqK6buysDcP6HfETDiBLj4Jobn2wiMf1SzGPGDtkrpeC4H-of6vF4EebID955h9ygnnWDufIHYBWVBIdfR-XoJ1v2Z_0bzCdiuONzg/DSC02230.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un omaggio alla freschezza ed alla qualità dei prodotti senza manipolazioni ed ulteriori aggiunte.&lt;br /&gt;La pasta infatti viene amalgamate al sugo con la sua stessa acqua di cottura, ricca di amido che conferisce cremosità al piatto. Cottura della pasta al dente come piace a me.&lt;br /&gt;I tocchetti di dentice risultano essere morbidi, carnosi. Ma non disfatti. Interessante l’aggiunta della mollica abbrustolita che rende il piatto “croccante” e il finocchietto selvatico ad aggiungere ulteriore senso di freschezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filetto di dentice al forno, crema di zucchine, cialda di farina di ceci e carciofo ripieno.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1m_Lkidl2-CVuR6z4reuCAS6RwsJhsXztIyg83IGJ3dbLCMCsXHnXZ80IUqINuVgu2wvVrzOx_WYwSnraYi1IrOETKKyLUlOg8o0HxJgXE5qStANibpjIgVVYI8_khC9jon63xYSYMuTA/DSC02231.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282157507691394626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU3-RGWbtkI/AAAAAAAAABE/8QgbhkVO-Us/s320/DSC02231.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Presentazione pulita per un piatto altrettanto semplice ma gustoso. Il dentice e cotto al forno ( forse qualche secondo in meno non avrebbe guastato) cosi che la carne risulta essere molto morbida ma non stopposa e che ben si sposa con la crema di zucchine&lt;br /&gt;Il carciofo anch’esso cotto al forno insieme al dentice è impreziosito dal ripieno che non ne nasconde comunque il sapore. La cialda movimenta tutto il piatto con la sua croccantezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il viaggio sta per concludersi ma Pietro ci vuole ancora stupire con qualche chicca:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predessert&lt;br /&gt;Sorbetto all’arancia, cialda di zucchero caramellato e rondelle di fico d’india.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mJSCMUMvg338R3Dm8VOCRHi0vHs507VMTUBGr_6aW8DS_fM7j-UcY6Yom3W7Tz2dlTW7RimUDAenRxuETOXQrunHjW-4ahlSEh6aEgYZW5rd5kmnyslvZxxve7VMyNHkzpov6ZSLDu9w/DSC02232.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282157513159357042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU3-RauGMnI/AAAAAAAAABM/QR4ybNZgeDw/s320/DSC02232.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ottimo l’accostamento dell’arancia e del fico d’india non troppo dolce per preparare il palato alle vere dolcezze. Sorbetto cremoso ma non liquido e senza alcun cristallo di ghiaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dessert&lt;br /&gt;Tortino al pistacchio, creme brulè profumata alla vaniglia e soufflè al cioccolato dal cuore morbido.&lt;br /&gt;&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1mU_-iODBFB68uqhh2EeQlKdVaG3x60nMWFMPnFToDzJvrDtGIdJ8pGI78-8W9Bz0ggidSReLlOAreZH30dxCXK00wD5OGHQ2N94W1hMgcL0oLB0ysGnpYspYYssQsYY8Uy3fQFFFedQ4/DSC02233.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282157521199573266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU3-R4rCKRI/AAAAAAAAABU/nh38ad61JYc/s320/DSC02233.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Per tutti i golosi questo è certamente il momento migliore del pasto. Tortino al pistacchio di bronte soffice e friabile, creme brulèe molto profumata e ben calda, soufflè al cioccolato valrhona molto ben preparato con l’interno caldo e dalla consistenza molto soffice e quasi areata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chiudere un pasto molto interessante, un buon caffè con vari zuccheri e accompagnato dalla piccola pasticceria con biscottini di frolla, cantucci, mandorle pralinate, bon bon al cioccolato, praline al cioccolato. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282157527914503938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU3-SRr_3wI/AAAAAAAAABc/8pb7760Qu_U/s320/DSC02234.JPG" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta lo Chef&lt;a href="https://7xh2ma.bay.livefilestore.com/y1m-GDa2HltS2WOLC6lc2OYTb-EgW9MgONg7_GERD41rrVvLjXD1kE85904gPVPuicZrJqUbPMfF7u8cuuNOYECU4iIVRi-8WwO3JqVuUhvfRgpF2hswydguHZdKyeUF2QjXNECpBOY0Qc/DSC02234.JPG" target="_blank" rel="WLPP;url="&gt;&lt;/a&gt; e tutto lo staff riescono a far vivere una esperienza davvero piacevole ed appagare a pieno il palato con preparazioni particolari ed accostamenti “divertenti”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/473088925913121648-6948001499698408316?l=pepochefgourmet.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/feeds/6948001499698408316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/la-stellata-capinera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/6948001499698408316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/473088925913121648/posts/default/6948001499698408316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pepochefgourmet.blogspot.com/2008/12/la-stellata-capinera.html' title='La &quot;stellata&quot; Capinera'/><author><name>Pepo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15702931798907054690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ow9S7TBgQOE/SU34UBptqMI/AAAAAAAAAAM/EOT5AUUA0_8/s72-c/DSC02225.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
